domenica 14 giugno 2009

Shopping "de paura" - 1. Carte di credito a prova di cliente

Io lo so che sono stordita, che mi dimentico tutto, che litigo in continuazione con le password. Ma, a parte il fatto che le suddette password stanno diventando un po' troppe per essere accettabili da qualunque memoria mentale, mi sono convinta che i sistemi di sicurezza delle carte di credito stiano diventando così ben fatti e sicuri che scoraggino più che altro gli acquisti dei clienti.
La mia carta di credito prima aveva un numero di sedici cifre, che già mi sembrava parecchio come ostacolo. Poi un codice di sicurezza. Adesso ha un qualcossalcazz verisign da aggiungere, che si raggiunge con una password diversa da quella del sito cartasì che già non mi ricordo mai perchè non ho potuto mettere quella che uso sempre. Morale: mi ha già impedito due acquisti (meglio, erano compulsivi) e mi hanno reso dubbia l'ultima spedizione di Birkenstock che mi sto facendo arrivare dalla Germania.
Fra un po' torno al contrassegno, o compro solo dove hanno paypal. Uffi.

(piccolo suggerimento agli sviluppatori: non è che invece di trovare soluzioni sempre più sofisticate per combattere gli hacker - che hanno come unico risultato quello di scoraggiare i clienti onesti ma storditi - non cambiate proprio sistema? chessò, un lettore di smarcard e la verifica col chip, tanto noi in Regione Lombardia ne abbiamo comprati a migliaia, per una tessera che non ci funziona...)

Anche i melomani piangono

A mio figlio s'è impallato l'I-pod Touch
(e smettetela di dire che si impallano solo le robe windows. ci abbiamo messo 4 giorni per trovare una quadra, che prima pareva morto)

mercoledì 27 maggio 2009

Uno su Due

Come media non è niente male, Leandrò (scusa per il nuovo nome) e soci hanno trovato spazio in ben due dei quattro numeri di Wired ed.italiana usciti finora.. Dobbiamo continuare a calcolare la media? Complimenti ragazzi. La foto l'ho presa da wired... lo so, potevo usarne una generica, ma non ne ho trovate altre nelle quali eravate melati al 100%. Da sinistra Leandro Agrò, Roberto Ostinelli e David Orban, in breve Wide Tag

Perle di saggezza, perle di brillantezza


I baci perugina, certo. I biscottini della fortuna, va bene. Le bustine di zucchero pure. Eravamo abituati a perle di saggezza da gustare binariamente agli oggetti coi quali venivano dispensati. Seduti e con i sensi piacevolmente impegnati dal cioccolato e le nocciole alla fine di un pasto domenicale di altri tempi, i baci. Nel cinese sotto casa, con l'odore del manzo alla piastra ordinato dal tavolo vicino a confondere i sensi, il biscottino. Al bar nei diciotto/venti secondi tra la sguardo al barista e l'arrivo della tazzina bollente sul bancone, le bustine. Ora no... le perle di saggezza si “gustano” piegato in avanti caricando la lavastoviglie in posa pericolosamente precaria. Le massime di Schopenhauer, Confucio, Checov, Swift e Brillant-Savarin mischiate come i miei coltelli e forchette, come i bicchieri e le tazze. Ogni volta sono conteso tra la voglia di leggere il messaggio sulla bustina del detersivo in tablet e la paura di non riuscire più a rialzarmi dopo un esercizio così pericoloso per la mia schiena. Di sicuro i maghi del marketing della Pril non hanno il mal di schiena

lunedì 18 maggio 2009

TWITTER
Mi sono decisa. Ci ho impiegato due anni dalla prima richiesta da parte di amici (come del resto mi è successo per facebook) ma alla fine mi sono iscritta. Non ci capisco niente ma ho cominciato ad aggiornare i miei messaggi di stato da lì.
Mi sono iscritta come LaRadman ma mi sono pentita, perchè Li' ci dovevo entrare come una EEE-Sciura.
Evabbè, adesso sto in twitter anch'io.
Anche se a me, quel nome lì, fa venire in mente solo una cosa ("ohi, ohi, ohi, mi è semblato di vedele un gatto..." si lo so non si scrive così. ma a noi donne poco pratiche con l'inglese sembra uguale...)

domenica 26 aprile 2009

Easypeasy I love you (senza chiocciolina)

Ho voluto fare la sborona, diciamocelo.
Dopo qualche mese di felicita' con l-eee pc, il sistema operativo Xandros che monta e che lo fa girare ha cominciato a starmi troppo stretto, e ho incominciato a provare invidia per un mio amico che aveva montato Ubuntu.
Aveva un-aria cos= chic... facile ma tanto diverso da quei tamarri che usano windows..
La mia superbia mi si [ rivoltata contro> e la versione di ubuntu che con difficolt' siamo riusciti a installare era tutta piena di buchi. il pi\ grosso era che non riconosceva pi\ la scheda wifi. isolata. il mio piccolo eee ridotto a una mini macchina da scrivere. Niente pi\ repubblica.it in cesso, facebook a letto.
poi un uccellino mi ha suggerito @prova easypeasy@... ed eccomi di nuovo qua.
certo, la tastiera ha frullato un po- i simboli, ma sono certa che prima o poi passer'.
Nel frattempo ditemi se si capisce...

venerdì 23 gennaio 2009

Combattere le brutture a colpi d'uncinetto

La Rete ti fa scoprire delle cose meravigliose: tipo il commando di combattenti del knitting che ha deciso di rendere strumento di lotta sociale il loro hobby da Nonna Papera. Con coperte patchwork, cagoule multicolore, filet di ogni tipo coprono dalle incisioni sugli alberi ai carrarmati in tutto il mondo.
Tra le tante battaglie contro i mulini a vento che ho visto finora, questa mi sembra davvero la più tenera. (e grazie a Simone per la segnalazione: è una notizia troppo bella, non è mica una stronzata come credono gli altri, sai?)